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  • Andrea Giannitto

Pietra tombale sulle piccole società sportive e sulle palestre


SPORT


In quattro lettere è racchiuso un mondo, fatto di persone, di condivisione, di salute.


Le indagini ISTAT del 2015 calcolano che sono oltre 20 milioni le persone di tre anni e più che praticano uno o più sport.

Vi è un'altra ampia fetta di popolazione, 15 milioni di persone, che svolge solo qualche piccola attività fisica e altre 23 milioni di persone che purtroppo sono sedentarie.

Se ricordiamo che negli anni '60 erano 1 milione e 230 mila i praticanti dello sport, il 90% dei quali erano maschi (e che il 33% praticava la caccia e il 22% il calcio), notiamo gli enormi passi avanti compiuti nel tempo.

Adesso un terzo della popolazione pratica sport e la disparità di genere è scomparsa, permane solo in alcune fasce d'età e per alcune attività sportive.


Per chi volesse approfondire gli altri aspetti statistici lascio il link FONTE: https://www.coni.it/images/1-Primo-piano-2017/CONIok2017.pdf).


Ma come sono stati possibili tali progressi? Fin dal 1914 il CONI è stato l'organismo di governo dello sport in Italia. Nacque come organismo privato allo scopo di organizzare la presenza olimpica degli atleti italiani, nel 1927 fu riconsociuto a tutti gli effetti come l'organo a capo dell'intera attività sportiva italiana.

Attualmente racchiude e coordina 44 Federazioni Sportive Nazionali (FSN), 19 Discipline Associate (DSA), 15 Enti di Promozione Sportiva Nazionali (EPS) e 19 Associazioni Benemerite, tramite i quali operano circa 120.000 società sportive (tra a.s.d. e s.s.d.) iscritte al registro del CONI.

Le società sportive sono diffuse capillarmente in tutto il territorio nazionale e permettono di fare sport e attività motoria di base a 11 milioni e 198 mila persone di età compresa tra i 3-5 anni e i 75 anni o più.


Più di un sesto della popolazione italiana è iscritta ad una società sportiva (che sia una semplice asd o una ssd o altre forme) per praticare sport, potremmo chiederci se è un comportamento con ricadute positive, da incoraggiare, o negative e quindi da contrastare.


Il significato della parola sport nel dizionario è : "l'insieme degli esercizi fisici che si praticano, in gruppo o individualmente, per mantenere in efficienza il corpo".


Chi pratica sport quindi si mantiene in salute, perchè mantiene il suo corpo efficiente.


Al di là delle digressioni semantiche, se tu che stai leggendo fai parte di quel sesto di popolazione mi avrai sicuramente capito, altrimenti ti invito a cominciare a praticare uno sport, adatto a te, ed entrare in questo mondo per contribuire al miglioramento della tua salute e delle salute della popolazione intera.


Se ti stai chiedendo per quale motivo il blog è titolato "Pietra tombale sulle piccole società sportive e sulle palestre", te ne parlo subito dopo un'ultima riflessione.


Secondo l'indagine ISTAT fra gli sport più praticati figurano la ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica (5 milioni 97 mila persone), il calcio (4 milioni 642 mila persone) e gli sport acquatici (4 milioni 265 mila persone).

Il nuoto è lo sport più diffuso tra i bambini fino a 10 anni (43,1%), il calcio tra gli under 35 (33,6%), ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica tra gli adulti fino a 59 anni e sopra i 60 anni (27,4%).


Le palestre sono il luogo fisico dove si può praticare ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica, frequentate dunque da quasi un italiano su 10 e in particolare da adulti e over60.. Non vedo necessario sottolineare la loro importanza, ma aggiungo ancora un'altra considerazione, quasi la metà degli over65 è sedentaria. Ne segue che buona parte della restante metà frequenta le palestre per mantenere il proprio fisico in efficienza e in salute.


Mi azzardo a dire che le palestre agiscono lì dove lo stato è manchevole nella tutela e nel diritto alla salute di ogni cittadino.


Arrivo finalmente alla situazione attuale delle palestre.


CHIUSE.

Nella stragrande maggioranza le società sportive hanno agevolazioni fiscali ed una struttura burocratica snella che consente loro di non avere P.Iva, e quindi non possiedono un fatturato ma un semplice bilancio annuale senza fini di lucro.

In virtù di questo, per come è stato impostato il recente decreto legge, sono ESCLUSE dai sostegni previsti dal Decreto Legge del 20 marzo 2021...


ESCLUSE...


Eppure negli ultimi 13 mesi, per il contrasto alla pandemia, lo STATO le ha chiuse... CHIUSE... per ben 9 mesi, lasciandole libere di lavorare solo nel breve intervallo estivo, facendole mettere in regola, per rispettare le nuove norme di sicurezza, spendendo soldi ed energia nella riorganizzazione di spazi e risorse, per poi tornare alla chiusura.

Proprio oggi 26 marzo 2021 si "festeggia" il quinto mese di chiusura consecutivo.


Un' asd è come una famiglia, ha delle spese fisse (affitto, bollette, ecc..) e pochi soldi da parte per affrontare le emergenze. Immagina di rimanere senza il tuo lavoro per 9 mesi...

Senza aiuti di qualche genere non si va avanti.


Fino a dicembre 2020 i DPCM del precedente Governo hanno aiutato (seppur in misura non sufficiente) circa 7.000 asd che gestiscono strutture con un regolare contratto di affitto (palestre, piscine, impianti sportivi) e altre 10.000 che non hanno contratti di affitto in essere.


Nelle società sportive lavorano circa 430.000 collaboratori, di questi solo 130.000 lo fanno come unico lavoro e non hanno altre fonti di reddito.

Questi sono stati oggetto di un bonus relativo ai mesi in cui le loro sedi sono rimaste chiuse, sia dai DPCM di Giuseppe Conte, sia dal DL di Mario Draghi Premier.


Il DL dell'attuale governo stanzia 350 milioni di euro (per l'anno 2021) per il sostegno ai collaboratori sportivi. (FONTE: https://www.fiscoetasse.com/.../schema-dl-sostegno-testo... art.10, comma 10)


Si dimentica però delle loro sedi di lavoro. . .


Le palestre, le piscine, i centri sportivi, le società sportive sono ancora CHIUSE. Nella speranza di poter ricominciare una volta finita l'emergenza, continuano a pagare gli affitti e le utenze, ma sono arrivate ormai agli sgoccioli...


una volta chiuse, non per legge ma perchè sommerse dai debiti, lasceranno senza lavoro i collaboratori sportivi e senza luoghi dove fare attività sportiva i cittadini.

CHIUSE

ESCLUSE

Dall'uscita del decreto ad oggi qualcosa si sta muovendo, la neonominata sottosegretario alla Sport Valentina Vezzali annuncia in un post che il Dipartimento per lo sport stanzierà nelle prossime settimane 50 milioni in sostegno delle asd.


Facciamo due conti, il sostegno annunciato diviso il numero di associazioni già presenti nell'elenco delle beneficiarie fa poco più di 2500 € ad associazione.

L'affitto di un locale è mediamente 4-6 €/mq, le palestre hanno bisogno mediamente dai 300 le più piccole ai 1200 mq le più grandi. Possiamo dire che UN mese d'affitto mediamente è 3500 € + IVA.


L'unica soluzione è prevedere un serio piano per le riaperture, e una seria manovra di sostegno, non rivolta al mancato guadagno bensì al mantenimento delle strutture.



E invece si parla di prossime settimane... di briciole destinate ad essere sprecate...


gli affitti si pagano ogni mese, le bollette anche...

... prossime settimane... e intanto ESCLUSI ... e intanto CHIUSI



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